Sulfureo is online

trovo molto interessante la mia parte intollerante. ma anche tutte le altre parti, a essere sincero.

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"Vorrei poter morire cosi', una sera, sotto un cielo rilucente di rosa, dicendo una buona battuta per una bella causa."

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lunedì, 26 marzo 2007

chiuso per lutto

questo blog, chiude, si autosospende, si dimentica di esistere, fate un po' voi.  
era nato un anno fa su jubiiblog, la piattaforma di lycos, per fare controinformazione e ogni tanto parlare di me. era un blog in cui si parlava di piazza Fontana, di noglobal e di G8, di Placanica e di Giuliani, ma anche del Giappone che sta costruendo l'atomica quanto e più dell'Iran, ma loro possono perché non sono musulmani, eccetera, eccetera, eccetera. Ho provato a fare il piccolo grillo sparlante, qualcuno mi ascoltava, qualcun altro no.

poi sono passato su splinder, e più o meno nello stesso periodo sono successe molte cose nella mia vita privata, quasi tutte drammatiche, quasi tutte irrecuperabili. E inevitabilmente sono finite qui, come è finita qui una mia naturale tendenza a fare il giullare, il comico, l'improvvisatore.

Non è questo quello che volevo, e credo che nessuno sentisse il bisogno di un altro blog autoreferenziato, dove uno stronzo qualunque racconta i fatti suoi sentendosi un po' più importante. e se riesce a raccontarli con verve, magari ci scappa anche un rimorchio. Niente di tutto questo mi interessa, tantomeno un rimorchio. Odio il virtuale e tutto quello che gli è collegato. Questo era il mio giornale online, ma non ho più le risorse per tenerlo.

Ho i cocci di una vita vera da tenere insieme, e ho davvero bisogno di ogni piccola risorsa. 
Quindi, per tutti quelli che mi conoscono e ne hanno voglia, ci vediamo là fuori.  

luca

postato da: sulfureonline alle ore 21:28 | link | commenti (8)
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domenica, 25 marzo 2007

O.s.t.

due strofe mi rimbombano nella mente, tra le lacrime di ieri e di oggi.
(quante lacrime? Sette.)
una è Ruggeri, Americano medio: "perché io ho paura, sto morendo di paura,
non capisco la paura che hai di me..."
l'altra è Venditti, Amici mai: "certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano"

e penso che amo te e Ruggeri, mentre Venditti mi ha (quasi) sempre fatto schifo.
ora mi ritrovo a sperare che avesse ragione.

 

Ah, dimenticavo: quella strofa è di Natale, Francesco De Gregori.

C'è la luna sui tetti e c'è la notte per strada
le ragazze ritornano in tram
ci scommetto che nevica, tra due giorni Natale
ci scommetto dal freddo che fa.
E da dietro la porta sento uno che sale
ma si ferma due piani più giù
un peccato davvero ma io già lo sapevo
che comunque non potevi esser tu
E tu scrivimi, scrivimi
se ti viene la voglia
e raccontami quello che fai
se cammini nel mattino e ti addormenti di sera
e se dormi, che dormi e che sogni che fai.
E tu scrivimi, scrivimi per il bene che conti
per i conti che non tornano mai
se ti scappa un sorriso e ti si ferma sul viso
quell'allegra tristezza che ci hai
Qui la gente va veloce ed il tempo corre piano
come un treno dentro a una galleria
tra due giorni è Natale e non va bene e non va male
buonanotte torna presto e così sia.

postato da: sulfureonline alle ore 22:15 | link | commenti (2)
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giovedì, 22 marzo 2007

Gaber aveva sempre ragione.

Secondo me le donne quando ci scelgono non amano proprio noi...
forse una proiezione, un sogno, un'immagine che hanno dentro.

Ma quando ci lasciano siamo proprio noi quelli che non amano più.
postato da: sulfureonline alle ore 12:24 | link | commenti (9)
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mercoledì, 21 marzo 2007

A occhi chiusi

la casa editrice Cda&Vivalda mi manda per recensione l'autobiografia di Erik Weihenmayer, alpinista statunitense diventato cieco durante l'adolescenza per un distacco di retina.
Il libro si intitola In vetta a occhi chiusi ed è straordinario:
quest'uomo ha scalato l'Aconcagua, il Kilimangiaro, l'Everest senza vederci (e senza vederLi).

Io però non riesco a non pensare al povero cane lupo in cordata.

postato da: sulfureonline alle ore 16:27 | link | commenti (8)
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martedì, 20 marzo 2007

collaterali

daniele torna a casa, titola oggi Repubblica. Grazie a Gino Strada, l'unico, vero grande ministro degli Esteri che abbiamo. Daniele torna a casa, dicevamo. Ma Wu, Milton, Jose, Eduardo, Nabil, Mohammed, Gregoire, Brad, George, Anna non torneranno. Sono alcuni degli 81 giornalisti uccisi nel mondo nel 2006, secondo i dati diffusi dalla ong Reporter sans Frontières. 64 sono morti in Iraq, e la maggior parte di essi era irachena.

Non posso non gioire per la liberazione di Mastrogiacomo, nella speranza che il riscatto pagato, se riscatto c'è stato, non contribuisca ad allungare la scia di sangue in Medio Oriente. Ma per un giornalista vivo ce ne sono decine morti. Tredici, dall'inizio del 2007. E sapete qual è la differenza tra un giornalista vivo e uno morto in zona di guerra? Quello morto non sta dietro la linea di fuoco, non aspetta le notizie dal comando, ma va a cercarsele. E ogni volta che muore lui, muore anche un pezzetto della nostra libertà.

Com'è che diceva Gaber? Ah, sì. La libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione.
postato da: sulfureonline alle ore 10:13 | link | commenti (2)
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lunedì, 19 marzo 2007

scoperti.

trentacinque anni lei, a crescere i figli e a occuparsi della casa.

trentacinque anni lui, a lavorare per i figli e per potersi comprare la casa in cui vivono.

poi si guardano, e scoprono di essere due estranei.



a volte un matrimonio finisce.

a volte, non è neppure cominciato.
postato da: sulfureonline alle ore 11:22 | link | commenti (3)
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venerdì, 16 marzo 2007

update

il claim di una rivista in edicola recita "Your life updated".

io a malapena riesco a finire il download...

postato da: sulfureonline alle ore 18:47 | link | commenti (2)
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