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trovo molto interessante la mia parte intollerante. ma anche tutte le altre parti, a essere sincero.

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giovedì, 23 luglio 2009

Bastava pensarci

Ok, mi avete convinto. Il problema di questo Paese non è la crisi economica e un premier di 70 anni con la libido troppo alta per occuparsene. Anzi, lo scrive anche la Pravda, che gli italiani dovrebbero essere orgogliosi della virilità del loro presidente (*).

Il problema grosso è la perdita dei valori da parte dei e soprattutto delle giovani. Che due adolescenti su tre sognano di fare le veline, le letterine, le parlamentari europee (come le altre, ma con il tailleur) e son disposte a darla per riuscirci, purché gli venga chiesta indirettamente, e mai pagando cash perché è volgare. E' una distinzione sottile che io da maschio fatico a capire: perché se un manager ti mette in mano 250 euro per scopare "non sono mica una troia!", e se un produttore televisivo ti offre una cena da 80 euro a testa e una notte in albergo da 350 euro la doppia, con idromassaggio, invece è tanto carino "che non ho saputo dirgli di no, e poi magari mi torna anche utile per la carriera"? mah.
Che poi è un gatto che si morde la coda: son disposte a darla al primo che passa, per poter conoscere un altro un po' più importante a cui darla, e così via, a salire. Cambiano le lenzuola, da cotone a seta, ma la pratica è quella. Alla fine mi son convinto che quello che vogliono è scopare, più che altro. Il resto è contorno, trucco e belletto per sembrare meno mignotte.

L'altro grosso problema, ne parlavamo giusto a pranzo con Simone - che essendo sardo ha una particolare sensibilità verso quelli che arrivano dal mare e se potesse li impalerebbe come mufloni a prescindere dal colore della pelle, che tanto poi sullo spiedo si abbronzano tutti -, l'altro problema, dicevo, è quello degli immigrati.
Senza famiglia, e quindi senza le loro donne, con troppi alcolici a disposizione (e i musulmani non sono abituati, da loro è vietato, pensa che civiltà inferiore), sono bombe innescate: zompano addosso alla prima femmina che trovano, talvolta connazionale (e lì è sfiga, perché poi Libero non ci può fare l'apertura), e la stuprano. Lungi da me giustificarli, in qualche modo però comprendo le loro esigenze: vogliono scopare, più che altro. Il resto è contorno, degrado e microcriminalità come foglie di fico buoniste ma fuori luogo.

Avanzo quindi la mia modesta proposta per risolvere i due problemi che, come è evidente, coincidono.
Creiamo dei Centri di Seconda Accoglienza (altrimenti detti Centri di Scopate Assicurate o Centri Sbattimenti A oltranza), ideale seguito dei Cpa, dove permettere l'interazione a queste due classe sociali, le aspiranti veline e gli immigrati in attesa di permesso (o con asilo politico). Dopo una settimana, lo straniero ha scaricato tanto di quel testosterone che per anni non guarderà più una donna, e l'aspirante velina avrà avuto tante di quelle soddisfazioni da rinunciare alla carriera televisiva per andare a vendere Madonnine di zucchero filato fuori dal santuario***** di Padre Pio.



(*) è tutto vero, giuro: www.repubblica.it/2009/07/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-15/stampa-estera/stampa-estera.html

***** non sono asterischi, è il santuario che è a cinque stelle, con piscina.
postato da: sulfureonline alle ore 16:26 | link | commenti
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lunedì, 06 luglio 2009

Giada on your blog

Ho visto un tramonto da te, senza te, un tramonto come quelli miei, quelli che non vedo da secoli, meno ampio dei miei ultimi e più dei miei penultimi, il tramonto che mi hai voluto regalare, stando in disparte come spesso fai, col tuo calice fra le mani e l'odiata miccia fra le dita. Più rumoroso di ogni mio tramonto, se escludo Roma mia bella e tutto il caos insopportabile e amato.
Come te, insopportabile e amato oltre ogni logica irrazionalità.
Tu che ci sei quando vorrei che andassi via e che sparisci, come ora, che vorrei tenerti qui oltre il lecito, oltre la me che sempre hai visto e conosciuto.
Ci sono infinite gru e nuvole e un futuro incerto che domani sarà già nervi tesi e che solo tu potrai distendere come sempre fai e come mai, mai, vorrei mi rinfacciassi.
Oltre tutto il dolore che ti provoco, ci sono, anche quando, clandestina di me, nascondo ogni mio gesto.
postato da: sulfureonline alle ore 22:04 | link | commenti (1)
categorie: giada on your blog